GENTE DI MONTAGNA, ECCO LA VERSIONE CARTACEA

Da oggi, venerdì 26 maggio, è in distribuzione (in un nuovo formato) in tutta l’area montana, la versione cartacea di Gente di Montagna: periodico mensile free press. Gratis in buona sostanza.
Si tratta di un formato innovativo: un A3 ‘sfiancato’, su carta tipo ‘salumiere’ (spudoratamente copiata da una pubblicazione distribuita a Manhattan, New York City), impalpabile.
In redazione sono: Francesca Schenetti  e Mario Bruno. L’obiettivo è di informare con un taglio più economico (dando quanto più possibile numeri, dati, fatti oggettivi, concretezza e realtà, anche attraverso le interviste ‘umane’, dove traspaia l’umanità delle persone – il loro quid -) conferito alle notizie che vorranno essere sempre di natura costruttiva, mai polemica, evitando la politica tout court. Il bianco e nero è una scelta: per dare più valore al testo e meno alle foto che hanno il loro ‘sfogo’ nella versione on-line: gentedimontagna.org. Ad ogni numero, nella versione cartacea, compariranno articoli inediti ed altri ripresi dalla versione on line. Augurateci: in bocca al lupo. Stampare un giornale di questi tempi è diventata ‘roba’ da ‘eroi’. Grazie a chiunque ci leggerà.

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GIRO D’ITALIA OGGI IN TRANSITO IN CARNIA, CAINERO E I NUMERI DEL GIRO: ‘2.400 PERSONE AL SEGUITO, MIGLIAIA DI APPASSIONATI E TIFOSI PER LE STRADE, UN SUCCESSO MAI VISTO’

Tappa friulana oggi per il Giro d’Italia. La carovana rosa è transitata da Forni Avoltri, Rigolato, Comeglians, Ovaro, Villa Santina, Tolmezzo, Verzegnis fino a Piancavallo. Enzo Cainero, storico organizzatore della gara, sciolina i numeri del circo rosa: ‘Sono 2.400 circa le persone che transitano al seguito dei corridori. Oggi ho visto un numero impressionante di persone lungo tutto il percorso: difficile quantificarne il numero. Erano migliaia. Il primo posto utile per dormire si trovava solo a 40 km dai paesi coinvolti dal passaggio del giro. Significa che di gente ne è venuta, ha dormito in zona, mangiato e acquistato’. 

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FINE SETTIMANA ‘NELLA STORIA’ CON IL PARCO ‘ABSCHNITT SEISERA’ IN VAL SAISERA (MALBORGHETTO-VALBRUNA)

di Mario Bruno

“Quando leggi quello che scriveva Julius Kugy non puoi che amare la montagna”. A parlare è uno che di storia della montagna, se ne intende. Davide Tonazzi, guida Cai (Club alpino italiano), è infatti un grande appassionato della storia della Valcanale, tanto da aver pubblicato diversi libri sull’argomento. Con Davide proseguiamo il nostro viaggio attraverso i parchi tematici della Grande Guerra nel Friuli cosiddetto ‘alto’: con la zona della Val Saisera, nel Comune di Malborghetto-Valbruna (Ud), dove si trova il Parco ‘Abschnitt Seisera‘.

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WEEK END A TUTTA CULTURA: COMEGLIANS RICORDA LEO ZANIER

di Mario Bruno

Il Comune di Comeglians (Ud), in Carnia, rende omaggio al ‘suo’ poeta, Leonardo Zanier, sabato 27 maggio. A quasi un mese dalla scomparsa del celebre intellettuale la sua città natale (sebbene Zanier vivesse da anni in Svizzera) rende omaggio alla vita e alle opere di un uomo che ha dato tanto per la sua terra.
“Leo Zanier è stata una figura importantissima per la nostra comunità – spiega il sindaco di Comeglians Stefano De Antoni – e nonostante si fosse trasferito da diversi anni tornava spesso al suo paese d’origine, di cui era cittadino onorario. Le sue opere hanno dato un grande contributo al territorio, dando sempre grande dignità e risalto alle figure umili, come ad esempio gli immigrati, tema a cui era molto legato. Inoltre si deve a lui l’invenzione dell’albergo diffuso. Infatti a fine anni ’70 grazie al suo circolo culturale riuscì a portare un gruppo di studenti dal Politecnico di Zurigo per avviare gli studi su questo progetto. All’epoca c’era grande scetticismo su questa idea, ma il tempo gli ha dato ragione, e l’intuizione dell’albergo diffuso ha inciso molto in positivo sul territorio.

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IL FRICO SAVIO CONQUISTA MANHATTAN

Nuovo importante passo in avanti sul fronte dell’export per il produttore friulano di frico: Franco Savio, che ha il suo sito produttivo a Bueriis, nel Comune di Magnano (Ud). Infatti, il frico di Savio, si trova ora in vendita e disponibile al pubblico, in 4 storici punti vendita di New York.  Si tratta di luoghi di commercio nevralgici per Manhattan: i due Eataly di Manhattan, ed i noti negozi Di Palo e Zabar’s.  Ad un anno dall’inserimento del frico di Savio nella Gdo (Grande distribuzione organizzata) americana, attraverso il colosso Kroger, con i suoi 3.500 supermercati, ora Savio annuncia l’inserimento delle sue referenze nei quattro storici locali di Manhattan. Un mercato, quello newyorkese, piuttosto difficile ed estremamente competitivo: l’ingresso nei 4 negozi è un grande passo in avanti per l’export dell’azienda udinese.

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L’INTERVISTA A CATERINA BELLETTI: ‘DONNE IN CARRIERA ANCORA DISCRIMINATE, FRUTTO DI RETAGGI CULTURALI’

di Francesca Schenetti

Caterina Beletti, è una nota avvocatessa di Monfalcone (Go). Donna bella e intelligente. Difficile credere al connubio? Invece, è così. Ed è pure bionda.

Caterina, hanno fatto riflettere le parole della presidente Debora Serracchiani: ha ammesso di essere stata lasciata dal marito, dopo che i fitti impegni della sua vita lavorativa, le hanno impedito di vivere appieno e da vicino la famiglia. Non trovi invece che (senza voler generalizzare), gli uomini, non siano ancora pronti ad accettare una donna impegnata fuori casa quanto e forse di più di loro? Ritengo siano questioni molto personali quelle accadute alla nostra presidente. Sicuramente, nella mia esperienza personale, trovo che una coppia, possa e debba funzionare nella misura in cui, c’è la voglia di stare insieme. La passione. Bastano anche pochi momenti di qualità, ma se c’è quella ‘magia’, allora quel tempo, vale tantissimo. Non vorrei mettere la questione sulla quantità e sulla qualità. In effetti però, penso sia così. Vedo coppie che stanno sempre insieme, imbolsite dalla routine, con conseguenze inevitabili per la famiglia.

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