ACCOGLIERE CON IL SORRISO IL TURISTA, SCHNEIDER, FEDERALERGHI: ‘SERVE RIFLETTERE SULL’ACCOGLIENZA DATA TROPPO PER SCONTATA’. FELLUGA, CASTELLO DI BUTTRIO: ‘DOTE INNATA. MA SI PUO’ IMPARARE’

Alessandra Felluga (nella foto sotto, nel testo), proprietaria dell’Hotel Castello di Buttrio **** (l’antico maniero sui colli orientali del Friuli), interviene su di un argomento topico per il settore turistico: l’ospitalità. Tema su cui, con probabilità, non si dibatte abbastanza e non se ne comprende forse bene, il vero significato. Aspetto fondamentale in un anfiteatro turistico come quello montano. Lo stesso lo fa Paola Schneider (nella foto, al centro), presidente di Federalberghi Fvg: ‘Necessario un sorriso sincero sulle labbra. Altrimenti, il turista non torna più’.

‘Credo che tutti abbiamo capito quanto importante sia il turismo per la nostra economia. Sicuramente il turismo è cambiato, si è evoluto, rinnovato e modificato, ma il concetto di ospitalità rimane ed è fondamentale. È la base del turismo, dell’accoglienza e del viaggiare. Si può insegnare, ma è anche una dote. L’ospitalità è ricevere, coinvolgere gli ospiti, farli sentire a proprio agio, far conoscere il nostro territorio, le nostre tradizioni e la nostra storia. Non c’è miglior complimento di un ringraziamento da parte dell’ospite di averlo fatto sentire coccolato e accudito. Questo ospite ritornerà e sarà un valido ambasciatore del luogo visitato, delle esperienze che ha vissuto e delle persone che ha conosciuto. Non è importante il lusso o un luogo meraviglioso o famoso e riconosciuto nel mondo, l’ospitalità è a prescindere da tutto questo, è legato alla disponibilità. Certamente poi, la formazione aiuta ad affinare la professionalità, ma si può essere ospitali anche in una baita in mezzo al bosco, con cose semplici, così come un barcaiolo con la sua barchetta che ti porta in mezzo al mare in una località turistica, o un tassista che ti da indicazioni. Tutto questo è turismo ed è ospitalità, non solamente legata all’accoglienza in una reception di un albergo’.
Anche Paola Schneider, presidente di Federalberghi Fvg, conferma l’importanza di un sorriso, del tono di voce e del comportamento innanzi al turista. ‘Dovrebbero essere doti innate – conferma Schneider, che è anche albergatrice a Sauris – se così non fosse, serve imparare ad essere accoglienti. Necessariamente. Ed anche come priorità. Sicuramente, un turista accolto in modo freddo e sbrigativo, non tornerà più in un determinato luogo. Seminare ostilità non porta nessun vantaggio. La formazione può risultare determinante in questo caso. Essere ben formati, su ogni aspetto dell’attività alberghiera è un ottimo viatico per il successo’.

RedazioneACCOGLIERE CON IL SORRISO IL TURISTA, SCHNEIDER, FEDERALERGHI: ‘SERVE RIFLETTERE SULL’ACCOGLIENZA DATA TROPPO PER SCONTATA’. FELLUGA, CASTELLO DI BUTTRIO: ‘DOTE INNATA. MA SI PUO’ IMPARARE’