LE WEISSENFELS DI FUSINE GUARDANO ALL’INNOVAZIONE ED AL CONSOLIDAMENTO

f.s.

Incontro presso le ex  Weissenfels di Fusine (Tarvisio) (ora della giapponese Kito) fra Raffaele Fantelli, amministratore delegato di Kito Italia e Roberto Siagri, ad di Eurotech di Amaro. Fra le idee di sviluppo delle ex acciaierie di Fusine c’è anche la nascita di un modello di fabbrica 4.0 da creare proprio in Valromana. Durante l’incontro dei due ad, Fantelli ha annunciato che: ‘Il Consiglio di amministrazione di Kito ha approvato l’avvio della produzione di nuovi accessori per catene, come fase di differenziazione produttiva nel mondo, sui 4 catenifici di proprietà Kito’ spiega. Un fatto fondamentale, in quanto significa che Kito ha intenzione di mantenere il suo avamposto italiano, nel Tarvisiano, di più, intende rendere il sito produttivo un unicum in fatto di prodotti realizzati.

‘Sono a Fusine da un anno e sono soddisfatto per come sta procedendo il rilancio del sito che è in linea con gli obiettivi del nostro piano industriale; gli sforzi della casa madre e del lavoro di tutto il team si incominciano a vedere come la nostra presenza sui mercati,  sia direttamente che tramite l’integrazione con il  network del gruppo; la risposta del mercato e dei clienti stessi ci dice che quello stiamo facendo va nella giusta direzione. Sapevamo che il connubio Weissenfels, per quello che identifica la qualità del prodotto, e il mondo Kito rappresentava un valore aggiunto che potevamo offrire. Ci lasciamo alle spalle un primo anno che sapevamo di start up e siamo appena entrati nel nostro secondo anno fiscale che coincide con la fase due del nostro piano che io chiamo di consolidamento e integrazione nel gruppo;  al momento l’andamento delle vendite e soprattutto il portafoglio ordini ci induce ad un moderato ottimismo, anche se c’è molto ancora da fare per raggiungere gli importanti obiettivi che come Kito ci siamo prefissati’ ha concluso Fantelli.

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