LA MELA PIU’ BUONA CHE C’E’? E’ FRIULANA. SECONDO POMIS

Una mela al giorno toglie il medico di torno. Lo sanno bene quelli di Pomis, l’azienda di Mortegliano (Ud), in grado di produrre 35mila quintali di mele all’anno. Inventori del succo di mela integrale. Hanno una marcia in più. Sul mondo della mela hanno costruito la loro fortuna commerciale: i succhi mela Pomis sono ormai riconoscibili. Assai buoni e dal packaging accattivante. Due milioni circa il fatturato per la produzione di mele e dei suoi derivati: come la spremuta, l’aceto, e tante altre bontà. Loro, di mele, se ne intendono. Anche solo per il fatto che provengono dal Trentino Alto Adige. Alla guida dell’azienda c’è Peter Larcher, trasferitosi da Bolzano con i genitori, dal 1980.

Perché venire a produrre mele dal Trentino Alto Adige fino in Friuli Venezia Giulia? E’ presto detto: le mele che produciamo in Fvg sono molto buone (non hanno nulla da invidiare alla famosa mela trentina). E poi perché le mele friulane, chiamiamole così, hanno una storia antichissima. Venivano esportate in Nord Africa, già dal 400 avanti cristo. Terminarono i commerci solo alla fine della prima Guerra Mondiale. 

Come è nata la decisione di costruire sulla mela un’attività imprenditoriale? Da semplici produttori di mele, abbiamo creato poi un nostro marchio. Nel 2002 abbiamo deciso di iniziare a realizzare linee di prodotto fresco.

I succhi sono un prodotto difficile, per le caratteristiche proprie di veloce ossidazione? Il più grande nemico del succo di mela è la luce. Tanto che siamo passati ad un contenitore in vetro, fino all’attuale lattina sfilata, che piace molto anche ai giovani consumatori.

Nel 2010 il salto? Sì, abbiamo registrato il marchio della spremuta integrale di mele artigianale. Esiste, per la sua creazione, un segreto industriale. Si presenta torbido, con il carico vitaminico intatto. E’ stato un grande successo.

In che quantità i vostri prodotti servono per fare succhi? Un buon 25 per cento. Vengono definiti prodotti salutistici. Abbiamo inventato diversi gusti, fra cui: mela e bergamotto, oppure, mela e mirtillo nero.

I vostri prodotti dove si trovano? Sicuramente nei negozi della grande distribuzione organizzata. Con una quota di export pari al 35%, in Nord Africa, nei Paesi arabi, in Brasile, così come in Giordania ed Israele.

Quante persone occupate? Contiamo dieci addetti che diventano 40 durante la stagione della raccolta.

Frequentate la montagna friulana, terra dove nascono ottime mele. Certamente. Siamo stati a Tarvisio a trascorrere l’ultimo dell’anno. La cittadina montana si sta piano piano trasformando a misura di turista. Servirà ancora tempo. Ma siamo sulla buona strada, che include valorizzare i prodotti tipici. Le eccellenze del territorio.

 

 

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