LOGISTICA E TRASPORTI, MASOTTI: ‘SERVE UNA EQUIPARAZIONE DEI PREZZI DI AUTOSTRADA E CARBURANTE A LIVELLO EUROPEO. A4, QUANDO CONGESTIONATA: CHIUDERE GLI INGRESSI AI CAMION SUI CONFINI’

Sono nati, con l’azienda di famiglia, nel 1910, ma questo fatto, per Massimo Masotti, amministratore della Masotti Trasporti di Udine, e capogruppo in Confindustria Udine della Logistica e trasporti, comporta parecchia responsabilità. Ebbene sì: ‘Se da diverse generazioni continuiamo a portare avanti l’azienda fondata da mio bisnonno, ciò significa uno sforzo immane, spalmato sul così lungo periodo’ afferma. Senza dubbio. E con gran fortuna: è rarissimo che i figli e i figli dei figli, decidano di rimanere a lavorare in ‘casa’, o che siano predisposti a farlo. Per i discendenti dei Masotti ha funzionato, ed oggi, l’azienda che si occupa principalmente di trasporti di liquidi (più o meno pericolosi) fattura 8,5 milioni e conta 66 persone. Oltre che una flotta di 50 trattori e 50 semirimorchi.

Come giudica, Massimo, il settore della logistica e dei trasporti della regione Friuli Venezia Giulia? Viviamo purtroppo una concorrenza sleale da altri Paesi europei, dove il trasporto su gomma costa meno che quello ferroviario. Ciò comporta una vera e propria invasione di mezzi pesanti sulla nostra A4, con le conseguenze (in questo periodo di lavori) che noi tutti conosciamo. Abbiamo poi un’autostrada A23, fino a Tarvisio, sotto utilizzata per via dei prezzi. Gli operatori stranieri preferiscono transitare da Fernetti, utilizzando il tratto sloveno dell’autostrada, anziché entrare in Italia da Tarvisio. Per una pura questione di costi inferiori: l’autostrada in Slovenia costa meno che in Italia.
Come incentivare il trasporto ferroviario?
Diventa difficile, pressoché impossibile farlo, se negli altri Paesi europei contermini e non, costa meno il trasporto su gomma. Nessuno mai deciderà di spendere di più. Quindi, siamo costretti a sforzi immani per resistere a quella che diventa una concorrenza sleale.
Quindi, servirebbe agire sul fronte europeo? Assolutamente sì, con una normativa che mettesse dei parametri uguali per ogni Paese. Non posso pagare io le conseguenze di politiche dei prezzi (accise comprese sulle benzine) iniqua rispetto al resto dell’Europa. Inoltre, servirebbe un piano strategico sul lungo periodo, voluto e creato dall’Europa, che guardi ad un futuro di sviluppo del trasporto ferroviario.
Il Fvg è ben dotato di porti intermodali (Cervignano, Gorizia, Fernetti, Pordenone), ora si parla di crearne uno a Tolmezzo, con un’area di sosta per camion ad Amaro, cosa ne pensa?
Sicuramente di spazi per i camion ce ne è sempre necessità. Ma, come abbiamo detto, il traffico pesante sull’A23 è sottodimensionato, pensiamo quindi: ha senso? Tenuto conto che a Pontebba esiste un’area ex doganale inutilizzata?
E’ il cane che si morde la coda. Quindi, quali sono secondo lei le priorità? Dico questo: perché nessuno ha mai pensato di creare un parcheggio scambiatore all’uscita di Udine Nord o Sud. Non si sa mai dove lasciare la macchina. Così come alla barriera di Palmanova o Villesse. Stiamo parlando dell’abc. Poi, bene si decide di fare un parcheggio per camion. Abbiamo pensato a creare i servizi indispensabili da mettere vicino? Docce, un ristorante?
Cosa ne pensa della situazione sull’A4, quasi sempre bloccata, a causa di incidenti, conseguenza dei lavori sulla terza corsia?
Direi che sarebbe opportuno chiudere i varchi ai confini quando l’A4 è bloccata a causa del traffico. Mentre, sarebbe il caso di lasciare aperti gli ingressi interni all’autostrada. Mi spiego, se l’autostrada è congestionata, è inutile continuare a far entrare mezzi pesanti dai confini. Se un camionista ucraino deve arrivare in Portogallo, se sta fermo 4 ore, non gli cambia nulla. Se un artigiano, da Palmanova, deve andare a Portogruaro, dobbiamo consentigli di farlo, ed anche con una certa velocità.

Francesca SchenettiLOGISTICA E TRASPORTI, MASOTTI: ‘SERVE UNA EQUIPARAZIONE DEI PREZZI DI AUTOSTRADA E CARBURANTE A LIVELLO EUROPEO. A4, QUANDO CONGESTIONATA: CHIUDERE GLI INGRESSI AI CAMION SUI CONFINI’