FORUM MONTAGNA, IL FRIULI? POCO CONOSCIUTO NEL MONDO. LE ECCELLENZE FOOD AND BEVERAGE POSSONO FARE DA PORTABANDIERA

‘Il Friuli Venezia Giulia è una terra meravigliosa, ha tutto, da un punto di vista naturale: mare. montagna, collina. Così come prodotti agroalimentari unici nel mondo: prosciutto, frico, solo per fare alcuni esempi. Senza dimenticare i vini: fra i migliori a livello internazionale. Però, c’è un però: in pochissimi, nel mondo, conoscono questa regione e le sue peculiarità. Ed in un periodo storico in cui, è necessario, farsi conoscere, da un punto di vista dello stimolo alla produzione, ed alla commercializzazione dei prodotti, diventa stringente fare sistema. Unirsi, per fare conoscere il meglio delle nostre, come italiani, vostre, come friulani, produzioni’. Ad affermarlo è Andrea Rasca (nella foto), inventore di Mercato Metropolitano: una piattaforma fisica di commercio di prodotti food and beverage italiani, oltre che di artigianalità di estremo successo. Si trova a Londra: una sorta di grande mercato (5mila metri quadrati), dove fare ‘un’esperienza’ del Made in Italy, di qualità e non solo (il 60% dei prodotti proposti da Mercato Metropolitano sono italiani, il 40% internazionali). ‘Le persone oggi, desiderano, oltre che acquistare un prodotto piuttosto che un altro, fare e vivere un’esperienza a tutto tondo. Deve rimanere loro un qualcosa in più: capire come quella cosa viene realizzata, perché, la storia che c’è dietro. Del territorio dove nasce’ continua Rasca che, solo nel 2017, nel suo Mercato Metropolitano di Londra ha avuto 2 milioni di visitatori, con un volume di affari previsto per questo anno in corso di 15 milioni di sterline.

‘Facciamo sistema, squadra: non è possibile che io non riesca a trovare un Frico, o un prosciutto, da proporre sulla mia piattaforma. Nessun rappresentante o ente, o produttore, è mai venuto a trovarmi. Cosa che invece avviene dalle altre regioni. Ma non dal Friuli Venezia Giulia, così come accade anche con la Calabria. Penso sia arrivato il momento di dire come stanno le cose. In un momento in cui la velocità con cui si dedica e si fa, nel mondo, è vertiginosa. E’ pericoloso non rimanere al passo, a livello di competitività economica nazionale, ma anche regionale’ conclude Rasca. L’intervento dell’imprenditore, giunto da Londra ad hoc, ha innescato reazioni dal pubblico presente, che si è chiesto perché il Friuli Venezia Giulia, subisce questa scarsa propensione a far parlare di sé nel mondo, con le sue eccellenze, nonostante abbia tutte le carte in regola per poterlo fare.

E’ quanto emerso oggi al Forum dedicato alla montagna friulana, dal titolo: “L’economia della montagna friulana – Una sfida possibile”, che si è tenuto presso la sede di Innova Fvg ad Amaro. L’appuntamento è giunto alla quarta edizione, e mai come quest’anno ha voluto inviare messaggi forti e pragmatici.

L’evento è promosso dal Rotary Club tolmezzino, assieme a quelli di Tarvisio, Gemona e Friuli Collinare e Maniago – Spilimbergo, in collaborazione con Innova Fvge Carnia Industrial Park nonché il sostegno, tra gli altri, di Eurotech.

Dopo i saluti di benvenuto di Michele Morgante, presidente di Innova Fvg, e del rappresentante del Distretto 2060 del Rotary Club, la giornata si è aperta con gli interventi dei vari relatori, a cominciare da Massimo De Liva, Ad di Telefriuli e conduttore di FriulEconomy, che ha dato i numeri, ormai arcinoti, della spopolamento della montagna: un dato, dal 1951 ad oggi, il numero della popolazione residente è calato del 50 per cento.

Andrea Moretti dell’Università di Udine (tema: “Turismo FVG; risultati, progetti, programmi, politiche?”): ‘Il 45% del nostro turismo regionale (su cui il mare pesa il 60 per cento) è austriaco. Un dato su cui riflettere. Dobbiamo sapere parlare le lingue: inglese, tedesco, francese, questo è fondamentale per gli operatori del settore. Importante è pensare che esistono anche esempi come Illegio, dove il turismo culturale funziona’.

Andrea Boz, presidente di Secab su “Ambiente, energie rinnovabili e risparmio energetico per lo sviluppo della montagna” ha posto l’attenzione sull’importanza dell’ energia per coloro che fanno turismo. ‘Fra i costi principali per un albergatore ci sono: il riscaldamento e l’elettricità. Pagare meno le bollette è di estrema necessità, promuovendo interventi di coibentazione che, fino a non moltissimi anni fa, non estasiavano neppure’.

Federico della Puppa, responsabile area Economia & Territorio di Smart Land Srl (“La montagna disincantata: problemi e prospettive fuori dalla retorica del paesaggio”): ‘La montagna, in generale, ha perso 900mila abitanti, in tutta Italia. Non è un problema solo friulano quindi. Fare sistema con alte aree montane simili, potrebbe dare valore aggiunto a progetti europei di sviluppo per la montagna. Ogni luogo è diverso: la montagna vale il 40% del nostro territorio ma gli diamo un valore nettamente inferiore. La delega regionale alla Montagna è fondamentale. E’ necessario attivare economie: per questo, serve fare, e l’istituzione ha un ruolo cruciale’.

Roberto Siagri, Ad di Eurotech ha tirato le conclusioni :’Fondamentale è la libertà di scelta: dobbiamo poter decidere di essere connessi a internet. Questo anche e soprattutto in montagna. Non possiamo non avere la possibilità di farlo, non riusciamo più nemmeno a vedere il paesaggio intorno. E’ un problema inoltre di linguaggio: con Mercato Metropolitano si è intuito quanto sia fondamentale far sapere come e cosa si produce, oltre che realizzare un buon prodotto. Se nessuno lo sa: possiamo fare grandi cose, ma con pochi risultati. Penso che il cambiamento ci fa grande paura. La trasformazione risulta difficile, in special modo in montagna’.

Luca Nassivera, presidente Rotary club di Tolmezzo: ‘Abbiamo grandi risorse, dobbiamo solamente darci da fare, oserei dire ‘muovere il culo’, non rimanere a guardare, altrimenti i treni si perdono. Oggi è una sfida vinta, con gli esempi, con il pragmatismo’.

Nella foto: anche gli studenti dell’istituto alberghiero Linussio Paschini di Tolmezzo

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