PRONTI A CONQUISTARE IL MONDO CON ‘SINTESI’, CHI? DUE TRENTENNI CARNICI E TOSTI

di Luciano Patat

Hanno saputo trasformare una passione in un lavoro. E in una scommessa, anche professionale, pronta a dare grandi risultati. Loro sono due intraprendenti trentenni, Alessandro Englaro e Mattiarmando Chiavegato, giovani imprenditori che, da circa un anno, hanno fondato Akuis (acronimo di Advanced Kinetic User Interaction Systems).
Una start up innovativa, frutto di un progetto che dura quattro anni e che ha in ‘Sintesi’ il suo fiore all’occhiello. Di che cosa si tratta? “Assieme al mio socio – sottolinea Englaro – abbiamo creato una macchina robotizzata per l’allenamento muscolare. In pratica, abbiamo sostituito i pesi con una serie di motori elettrici in grado di generare la resistenza adatta per un training efficace”. Questa idea, come accennato, nasce da un interesse che accomuna Alessandro, laureato in Ingegneria aerospaziale all’Università di Padova, e Mattiarmando, che ha conseguito il titolo accademico in Architettura a Venezia: entrambi sono appassionati di fitness e avevano in mente di creare un attrezzo tecnologico snello, avanzato e interessante per il mercato. A rafforzare ancor più la sinergia, un’amicizia che li lega dai tempi delle scuole medie: shakerando tutti questi ingredienti, la formula non può che essere vincente. Oggi, la ‘casa’ di questi giovani imprenditori è il Parco del Carnia Industrial Park, a Tolmezzo, ma lo sguardo è rivolto al mondo.

“Siamo nella ‘fase beta’, ovvero di collaudo della macchina in prova, poi da marzo/aprile di quest’anno avvieremo la commercializzazione – svela Englaro -. Abbiamo molti potenziali clienti interessati in Friuli Venezia Giulia e Veneto, stiamo cercando di espanderci sempre più. Per partire, il nostro obiettivo è la vendita di 100 ‘Sintesi’ all’anno. Anche per questo, guardiamo con molto interesse pure a mercati esteri appetibili quali Stati Uniti e Russia”. Il macchinario, evoluzione di tecnologie già sperimentate e note come ‘vettorizzazione del carico’, ha molti fattori competitivi: anzitutto, consente un allenamento completo; poi, può sollecitare zone specifiche, in modo da sollecitare le fasce muscolari che più si è intenzionati a sviluppare.

‘Sintesi’ ha già maturato l’interesse dei professionisti del fitness: la macchina è un ‘personal trainer virtuale’ che, unita alle competenze di un allenatore in carne e ossa, può dar luogo a una seduta di fitness mirata, efficace e personalizzabile. E non soltanto: “Oltre alle palestre – conclude Alessandro – stiamo dialogando con due importanti ospedali del Friuli Venezia Giulia, perché ‘Sintesi’ può avere anche applicazioni in ambito medicale e riabilitativo. Anche sotto questo aspetto ci sono buone prospettive per il futuro”. Merito di due giovani entusiasti che, dalla Carnia, sono pronti a guardare al mondo.

 

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