GIGI VERDURA, DA PONTEBBA A MILANO E RITORNO PER DIVENTARE PIONIERE DEL BIO IN VALCANALE

Un imprenditore illuminato, che ha deciso di scommettere sul potenziale della propria terra d’origine. Luigi Faleschini, pontebbano d’origine, ha vissuto una parte della sua vita a Milano, al seguito della famiglia. Troppo forte, però, il richiamo alle radici: abbandonata la metropoli, è venuto il momento di fare ritorno fra le sue adorate montagne. È una bella storia quella di “Gigi Verdura”, come sarebbe diventato noto negli anni, classe 1965.

Dopo essersi diplomato perito agrario, decide di puntare, come un vero e proprio pioniere, sull’agricoltura biologica in Valcanale. Tipicità, specializzazione, innovazione, tecnologie protettive, vocazione territoriale e grandissimo impegno, costituiscono il tratto essenziale che oggi distingue la sua azienda e i suoi collaboratori.
È su questi cardini che Faleschini crea, in località Ombrico del Comune di Malborghetto-Valbruna, il suo quartier generale dove coltiva ortaggi, piccoli frutti e mele, facendo riferimento alle antiche tradizioni. Dalle terre in Valcanale nascono bietola, broccoletti, cavolfiori, cavolo cappuccio, cetrioli, cipolla bianca, cipolla dorata, lattuga, melanzane, patate, peperoni, pomodori, radicchio, zucchine, fragole, lamponi, mele. La sua azienda nasce nel 1990 e oggi, con impegno e dedizione, viene portata avanti con successo. Il “bio”, per lui, è un dogma: durante tutto il percorso di impianto, crescita e raccolta Gigi utiliza soltanto prodotti naturali in equilibrio con l’ambiente circostante. Non solo coltivazione, però: nella “sua” Pontebba, Faleschini ha attrezzato un laboratorio artigianale per la produzione di conserve vegetali come verdure sott’olio, in agrodolce, confetture, sciroppi e succo di mela; tutte delizie ottenute esclusivamente con ortofrutticoli freschi, certificati “da agricoltura biologica” e in prevalenza di origine aziendale, oppure reperiti direttamente da altre aziende certificate. Sono oltre 50 le referenze a catalogo, tutti riuniti sotto il cappello del marchio “Savors di Cjase”, “sapori di casa”: nei suoi prodotti si può trovare un tocco di artigianalità che richiama ai sott’oli o alle conserve realizzati dalle nostre nonne.
Gigi, a quasi 30 anni dall’avvio della sua attività, può dire di aver vinto la sua scommessa. Decidere di puntare sul biologico, in un lembo di Friuli come il Tarvisiano, poteva quasi sembrare un azzardo. Invece, si è rivelata una scelta vincente. Tutto ciò, anche per merito della passione di Faleschini per la coltivazione, svolta con la massima attenzione anche per i più piccoli dettagli. Meticoloso e instancabile, crede molto nelle colture “di un tempo” e punta alla riscoperta di antiche varietà di frutta e verdura. E poi, il lato umano: a fare la differenza è anche il carattere gioviale di Gigi, unito a una competenza non comune. Tutti ingredienti che, mescolati assieme, danno vita a una storia imprenditoriale di successo.

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