UDINE SEMPRE PIÙ AMICA DI MOSCA

Recente missione a Mosca di una delegazione friulana

di Danielle Maion

Dopo l’approvazione della giunta comunale, Udine è pronta per il gemellaggio con la cittadina russa di Dmitrov dell’Oblast’ di Mosca. L’ufficializzazione, inizialmente prevista a maggio e rimandata a causa dall’emergenza sanitaria, si terrà a settembre-ottobre prossimo.
La creazione di rapporti tra il Friuli Venezia Giulia e la Russia non è certamente una novità.
Il promotore dell’iniziativa, Sergio Chinese, ex sindaco del Comune di Resia (Udine), aveva infatti sottoscritto nel 2016, durante il suo mandato, un gemellaggio con Fryazino, cittadina situata a 20km da Mosca che aveva visto, nel secolo scorso, la presenza di numerose maestranze friulane. Nessi storici sono quindi alla base di questo gemellaggio, ma non solo.
“Abbiamo molto che ci accomuna alla Russia da un punto di vista culturale – ricorda Chinese – e il Friuli Venezia Giulia desta molto interesse, in particolare per la presenza del porto di Trieste che gode del regime di libero scambio.”
Perché gemellare Udine? La scelta è presto spiegata.
“Udine è la sede del Consolato onorario della Federazione russa, guidato dall’imprenditore Carlo Andrea Dall’Ava e il capoluogo friulano ha le stesse potenzialità dell’insediamento industriale di Dmitrov.”
Dopo un iniziale riserbo da parte dell’amministrazione comunale di Udine, è stato stipulato, nel mese di dicembre 2019, un trattato di amicizia e cooperazione con Dmitrov. In quell’occasione, l’ex sindaco di Resia ha presentato Udine “come la capitale del Friuli” e ha anche parlato di tutto il territorio limitrofo.
Gli interessi sono orientati verso un possibile “sviluppo turistico, del settore metalmeccanico e di quello agroalimentare, soprattutto di quello enologico”, dichiara Chinese. “Poco invece l’interesse per gli sport invernali, ma piace moltissimo l’aspetto paesaggistico del territorio e il mare.”
“Questi rapporti sono molto importanti – conclude Chinese – per riuscire ad essere pronti alla riapertura con la Russia.”
Ricordiamo infatti che in seguito all’annessione della Crimea da parte della Russia nel marzo 2014, l’Unione Europea ha introdotto una serie di misure restrittive nei confronti di Mosca e la Russia ha risposto con contro-sanzioni prorogate al 31 dicembre 2020.

RedazioneUDINE SEMPRE PIÙ AMICA DI MOSCA