FIRMATA OGGI LA ‘CARTA DI UDINE’

Il convegno odierno di Udine su “Riforma costituzionale e autonomie speciali” “è tappa fondamentale della riflessione sul regionalismo e sulle Regioni a Statuto speciale”. Lo ha detto il ministro degli Affari regionali e Autonomie, Enrico Costa, concludendo l’assise che oggi è stata suggellata dalla firma della Carta di Udine tra la Regione Friuli Venezia Giulia, con la presidente Debora Serracchiani, i presidenti delle Province autonome di Trento e Bolzano e il rappresentante della Regione Sardegna. “Leggendo la riforma costituzionale – ha osservato Costa – c’è lo strumento giuridico che consente di andare verso una visione dinamica degli Statuti, il che impone, parallelamente, al Governo e al Parlamento di porsi dei tempi certi per le norme di attuazione”. Per Costa l’aspetto chiave della riforma, per il rapporto con le Regioni a Statuto speciale, “è l’equilibrio e la leale collaborazione”, secondo il principio che ha sintetizzato in “nessuna revisione in solitudine”.

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